PHOEBE ZEITGEIST + THE VERGE OF RUIN

 

ASPRA

liberamente ispirato dalle parole controverse di

Fassbinder, Bataille, Mishima, Pasolini, Copi

 

ideazione e regia Giuseppe Isgrò

con Daniele Fedeli, Francesca Frigoli, Chiara Verzola

e live electro acoustic Stefano De Ponti, Shari DeLorian

cura del progetto Francesca Marianna Consonni

musiche The Verge of Ruin

elementi di scena Marco Lo Verde

campionamenti di batteria e vibrafono Elia Moretti

assistente alla regia Edoardo Barbera

consulenza ai costumi Fabrizio Calanna

immagine e grafica Danilo Vuolo

progetto selezionato per CROSS Award 2018 e co-prodotto da CROSS Residence 2018

 

Aspra è un progetto costruito su testi e concetti al limite dell'udibile e su una ricerca

sonora che faccia detonare la potenza immaginale di queste parole.

L'immagine può essere quella di un processo al dire, supportati o ostacolati dal

suono, di tre attori che si alternano a sostenere o confutare delle posizioni

inaccettabili o politicamente scorrette.

Il territorio di indagine è il pensiero complesso e scomodo o l'impossibilità di ridurre

talune posizioni critiche a un pensiero conveniente dal punto di vista sociale. Questa

incompatibilità genera una dialettica feroce che sottende sempre l'annientamento.

L'artista che si mette in questa posizione viene umanamente frantumato, ma il suo

concetto sopravvive in attesa del giusto tempo di attuazione. Fanno parte della

ricerca di Aspra le parole imbarazzanti di quegli artisti che sono stati misinterpretati,

fascistizzati, ridotti a folli, a drogati, a esuli, a emarginati o a suicidi mentre erano

ancora pienamente in vita, come dimostrano i loro lavori capaci di pensiero critico ed

estetiche sublimi.

Contestualmente la ricerca sonora di Aspra mira a incarnare il rapporto che le parole di

questi artisti costruiscono con la realtà, da cui sono in effetti dapprima generate e poi

rinnegate, poi ancora assorbite e riemesse. Queste stesse dinamiche appena citate

descrivono anche il rapporto in scena tra voce, corpi, strumenti, suono. L'insieme di

musicisti, attori e strumenti, analogici ed elettronici, vuole visualizzare un sistema di

elementi: non mai una citazione di un testo scabroso per il pensiero comune, ma l'intero

sistema che lo genera e ad esso reagisce, la pulsione, la repulsione, la vibrazione,

l'essenza del suo disturbo.